Settesoli sbarca sull’Etna con Mandrarossa: bianco e rosso sul mercato nel 2020

La cooperativa di Menfi sul vulcano con 20 mila bottiglie. L’uva proviene da vigne in affitto

MENFI – C’è una nuova protagonista sull’Etna. È Settesoli, che nel 2020 metterà sul mercato i primi due vini vulcanici firmati col brand top di gamma Mandrarossa. Uve e cantina sono in affitto, ma lo staff è quello della cooperativa di Menfi (AG) che pensa anche a una nuova linea di vini biologici.

“Stiamo facendo quello che tante altre aziende hanno fatto – commenta Giuseppe Bursi, presidente di Cantine Settesoli – ovvero cimentarci in questa splendida zona della Sicilia che è l’Etna. Grazie alla storia e alla struttura della nostra azienda possiamo indagare altri territori e metterci alla prova“.

“L’idea – spiega Bursi – è di fare un lavoro fatto bene, con etica. Abbiamo affittato un’azienda ma il vino lo facciamo noi, come sempre. Questo ci servirà per dimostrare che sappiamo proporre etichette di livello, che andranno ad affiancarsi a quelle già presenti nella linea Mandrarossa”.

Circa 20 mila le bottiglie a denominazione Etna Doc che saranno immesse sul mercato nel 2020. In particolare, i vigneti si trovano sul versante nord ovest del vulcano. Settesoli ha sottoscritto un contratto di affitto di una cantina con i suoi vigneti.

Uve Carricante per il bianco – l’annata 2017 farà l’esordio a Vinitaly 2020 – e Nerello Mascalese per il rosso, dell’annata 2016. “Facciamo le cose che riteniamo giusto fare e proviamo a proporle in maniera corretta, attraverso le storie che siamo abituati a raccontare”, sottolinea Bursi che rivendica “le azioni volte all’aumento dei prezzi delle uve pagate ai soci durante quest’ultima vendemmia”.

Scelte utili anche a rinforzare il brand Mandrarossa, festeggiato di recente con il rilancio di un’etichetta storica come “Feudo dei fiori“, un bianco da uve Vermentino, Chardonnay e Sauvignon di Menfi. Ma c’è di più.

È infatti in progetto la costruzione di una cantina ad hoc per il brand top di gamma che Bursi non esita a definire “gioiellino”. Un investimento da un milione di euro per la realizzazione di una sala degustazione immersa tra i vigneti, vista mare, e di una barricaia. Il taglio del nastro è previsto a maggio 2020.

Alla partecipata assemblea dei soci della cooperativa, che opera dal 1958 e che coltiva la più ampia varietà di uve in Sicilia, è stato annunciato anche il lancio della nuova linea di vini biologici Settesoli. Si chiamerà “Jummare” e sarà in vendita nella grande distribuzione organizzata, ovvero sugli scaffali dei supermercati.

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